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Il brano è caratterizzato da un lunghissimo e lento ‘’ostinato’’ affidato all’ organo o al pianoforte che bene rende l’ immagine degli abissi. Le linee melodiche consistono in movimenti graduali che man mano acquistano forza fino al crescendo finale in cui tutte le quattro voci, dopo essersi alternate, si riuniscono per sottolineare il testo sacro. Dal culmine, sempre senza sconvolgimento o pianto ma con ieratica staticità, si torna al piano iniziale per una serena visione dell’ eternità accompagnata dall’ ultimo rintocco della campana.
Arvo Pärt, estone, è uno dei maggiori compositori viventi. Le sue musiche – molte delle quali per coro a cappella – sono eseguite in tutto il mondo.


















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